Vecchio stile, addirittura storico, Le Procope ha visto succedersi intorno a mense rotonde e tovaglie di fiandra personaggi della rivoluzione, scrittori dell'enciclopedia, scienzati e statisti : Voltaire, Danton, Robespierre, Marat, Benjamin Franklin...
Ritratti e antiche tappezzerie, ostriche e champagne.
Prezzi contenuti per cio' che offre e per cio' che rappresenta.
Stile squisitamente francese.
Ingresso al 13 di Rue de l'Ancienne Comédie e uscita in uno dei passages piu' pittoreschi di Parigi.
Meglio prenotare e chiedere un tavolo al piano di sopra.
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Le Procope
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Ristoranti carini a Parigi
Chez Lipp
La Brasserie Lipp o Chez Lipp, come dice chi e' del quartiere, e' un'istituzione parigina di quelle che fanno venire i brividi.
Si trova al 151 Boulevard Saint Germain, all'altezza della chiesa di Saint Germain des Pres, proprio dove Rue de Rennes sbocca nel boulevard, esattamente di fronte al Cafe' de Flore et ai Deux Magots.
Che cosa si trova da Lipp?
Potrei parlare della carte. Ne ho una copia appesa in cucina.
Choucroute, le migliori birre e l'asso della casa: les Cervelas Remoulade. Una portata che a leggersi fa venir lo sgomento ma che in realta' non e' altro che un mix di saporitissime salsicce e maionese. Poco femminile - come tutto, d'altra parte, da Lipp - ma decisamente squisita.
Ma non e' questo che veramente si trova da Lipp.
Cio' che rende questo angolo di Parigi cosi' speciale sono gli specchi appesi alle pareti, il decoro d'altri tempi, i camerieri vestiti di nero con il lungo grembiule bianco.
Cio' che si trova da Lipp e' l'aria che respiravano Sartre, Verlaine, Apollinaire, Gide, Pompidou...
Per anni quartier generale dell'esistenzialismo - e non solo - parigino, Lipp e' addirittura diventato un punto di riferimento per i premi letterari. Il Prix Cazes e' nato proprio tra i suoi tavoli ed e' stato consegnato a molti dei suoi avventori come primo riconoscimento letterario.
Che altro si trova da Lipp?
Ancora una volta Inferno, Purgatorio e Paradiso.
Si puo' avere un tavolo a qualsiasi ora del giorno e sino a tarda notte: il quando e' facile. E' il dove che complica le cose.
Non bisogna lasciarsi ingannare dall'aspetto allettante della veranda: vista su Saint Germain e bella mostra di se' ai passanti.
Chi conosce e frequenta Lipp evita la veranda con tutte le forze al punto da rifiutare un posto, se l'unico libero si trova li'. Ma capita di rado, perche' i sapienti camerieri bianchi e neri conoscono e soprattutto riconoscono gli habitue' e e son soliti riservare la disdicevole vetrina ai turisti di passaggio.
Luogo senza infamia e senza lode e' il primo piano, nessuno vede e nessuno sa e chi pur sa e' sulla stessa barca. Solo chi siede al primo piano vede chi altro e' al primo piano. Discreto, senza piu'.
Ambitissimo paradiso di Lipp e' la sala centrale. Al pian terreno. Neanche vi hanno accesso gli avventori da mezza cartolina, possono solo attraversala i diretti al purgatorio, e' regno e gioia di chi da Lipp si sente a casa.
Scrittori, giornalisti, uomini d'affari amano prender posto ai tavoli all'ingrsso della sala. Anche da soli, sanno di poter intrattene conversazioni interessanti con qualsiasi vicino di tavolo, solo anche lui - e probabilmente multidecorato - che, come loro, chiama il "garcon" per nome e gli chiede pure come sta.
Cenare su un lembo di tovaglia della sala centrale di Lipp e' per qualsiasi parigino-germanopratino un piccolo vizio ed una grande conferma.
C'e' chi pensa che Lipp sia inabbordabile. Sicuramente qualcuno che finira' in vetrina.
Costa quanto una pizza. Il resto dipende dal vino.
Si trova al 151 Boulevard Saint Germain, all'altezza della chiesa di Saint Germain des Pres, proprio dove Rue de Rennes sbocca nel boulevard, esattamente di fronte al Cafe' de Flore et ai Deux Magots.Che cosa si trova da Lipp?
Potrei parlare della carte. Ne ho una copia appesa in cucina.
Choucroute, le migliori birre e l'asso della casa: les Cervelas Remoulade. Una portata che a leggersi fa venir lo sgomento ma che in realta' non e' altro che un mix di saporitissime salsicce e maionese. Poco femminile - come tutto, d'altra parte, da Lipp - ma decisamente squisita.
Ma non e' questo che veramente si trova da Lipp.
Cio' che rende questo angolo di Parigi cosi' speciale sono gli specchi appesi alle pareti, il decoro d'altri tempi, i camerieri vestiti di nero con il lungo grembiule bianco.
Cio' che si trova da Lipp e' l'aria che respiravano Sartre, Verlaine, Apollinaire, Gide, Pompidou...
Per anni quartier generale dell'esistenzialismo - e non solo - parigino, Lipp e' addirittura diventato un punto di riferimento per i premi letterari. Il Prix Cazes e' nato proprio tra i suoi tavoli ed e' stato consegnato a molti dei suoi avventori come primo riconoscimento letterario.
Che altro si trova da Lipp?
Ancora una volta Inferno, Purgatorio e Paradiso.
Si puo' avere un tavolo a qualsiasi ora del giorno e sino a tarda notte: il quando e' facile. E' il dove che complica le cose.
Non bisogna lasciarsi ingannare dall'aspetto allettante della veranda: vista su Saint Germain e bella mostra di se' ai passanti.
Chi conosce e frequenta Lipp evita la veranda con tutte le forze al punto da rifiutare un posto, se l'unico libero si trova li'. Ma capita di rado, perche' i sapienti camerieri bianchi e neri conoscono e soprattutto riconoscono gli habitue' e e son soliti riservare la disdicevole vetrina ai turisti di passaggio.
Luogo senza infamia e senza lode e' il primo piano, nessuno vede e nessuno sa e chi pur sa e' sulla stessa barca. Solo chi siede al primo piano vede chi altro e' al primo piano. Discreto, senza piu'.
Ambitissimo paradiso di Lipp e' la sala centrale. Al pian terreno. Neanche vi hanno accesso gli avventori da mezza cartolina, possono solo attraversala i diretti al purgatorio, e' regno e gioia di chi da Lipp si sente a casa.
Scrittori, giornalisti, uomini d'affari amano prender posto ai tavoli all'ingrsso della sala. Anche da soli, sanno di poter intrattene conversazioni interessanti con qualsiasi vicino di tavolo, solo anche lui - e probabilmente multidecorato - che, come loro, chiama il "garcon" per nome e gli chiede pure come sta.
Cenare su un lembo di tovaglia della sala centrale di Lipp e' per qualsiasi parigino-germanopratino un piccolo vizio ed una grande conferma.
C'e' chi pensa che Lipp sia inabbordabile. Sicuramente qualcuno che finira' in vetrina.
Costa quanto una pizza. Il resto dipende dal vino.
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La Taverne de Montmartre
Invasa dai turisti, cara da morire e senza scampo.
Questo pensa di Montmartre il parigino distratto e dispiaciuto che uno dei posti piu' caratteristici della citta' sia stato invaso e stravolto a tal punto da venditori di cartoline e sherpa di macchine fotografiche.
I ristoranti della piazzetta centrale - e' vero - sono spesso molto cari, come i quadri che li' attorno vengono rifilati ai turisti piu' romantici ma basta guardare un pochino oltre il proprio naso per trovare qualche cosa di diverso.
Inutile fare ore di coda, spendere una fortuna ed esser mal serviti, non ovunque, ma beh, scegliendo a caso, puo' capitare.
Eppure una cena a Montmartre mica ce la si puo' negare. E' romantica da morire.
Una passeggiata, un maglioncino appoggiato sulle spalle (perche' fa sempre freddo, su in collina) o un cappotto, a seconda della stagione e poi...
E poi rue Gabrielle.
Una taverna piccola, con i muri di pietra ed i tavoli di legno (quattro o cinque). Ambiente semplicissimo, quasi da montagna. Puo' addirittura capitare di condividere la mensa con altre due o quattro persone.
Eppure. Eppure questo posto a Montmartre e' il mio preferito.
E' fuori dalla bolgia dei turisti, autentico, luce perfetta e una cucina da leccarsi le dita.
Raclette a volonta' : un triangolone di formaggio appoggiato su un ferro rovente. Lo si scioglie e lo si mangia con patate, salumi e verdurine varie.
Fonduta Savoyarda : un pentolozzo di formaggio fuso in cui intingere crostini di pane golosissimi.
E poi un sacco di altre cose tipicamente francesi.
Prezzi ridicoli.
C'e' addirittura un menu a 10 euro.
Come arrivarci?
Rue Gabrielle e' esattamente a meta' della scala percorsa dalla funicolare.
Scendendo a piedi, guardate e sinistra e, una volta nella via, cercate il numero 25.
Questo pensa di Montmartre il parigino distratto e dispiaciuto che uno dei posti piu' caratteristici della citta' sia stato invaso e stravolto a tal punto da venditori di cartoline e sherpa di macchine fotografiche.
I ristoranti della piazzetta centrale - e' vero - sono spesso molto cari, come i quadri che li' attorno vengono rifilati ai turisti piu' romantici ma basta guardare un pochino oltre il proprio naso per trovare qualche cosa di diverso.
Inutile fare ore di coda, spendere una fortuna ed esser mal serviti, non ovunque, ma beh, scegliendo a caso, puo' capitare.
Eppure una cena a Montmartre mica ce la si puo' negare. E' romantica da morire.
Una passeggiata, un maglioncino appoggiato sulle spalle (perche' fa sempre freddo, su in collina) o un cappotto, a seconda della stagione e poi...
E poi rue Gabrielle.
Una taverna piccola, con i muri di pietra ed i tavoli di legno (quattro o cinque). Ambiente semplicissimo, quasi da montagna. Puo' addirittura capitare di condividere la mensa con altre due o quattro persone.
Eppure. Eppure questo posto a Montmartre e' il mio preferito.
E' fuori dalla bolgia dei turisti, autentico, luce perfetta e una cucina da leccarsi le dita.
Raclette a volonta' : un triangolone di formaggio appoggiato su un ferro rovente. Lo si scioglie e lo si mangia con patate, salumi e verdurine varie.
Fonduta Savoyarda : un pentolozzo di formaggio fuso in cui intingere crostini di pane golosissimi.
E poi un sacco di altre cose tipicamente francesi.
Prezzi ridicoli.
C'e' addirittura un menu a 10 euro.
Come arrivarci?
Rue Gabrielle e' esattamente a meta' della scala percorsa dalla funicolare.
Scendendo a piedi, guardate e sinistra e, una volta nella via, cercate il numero 25.
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Ristoranti carini a Parigi
Le Georges
Voglia di fare qualche cosa che ricorderete?
Vi sentite molto-molto fashion per una sera? O anche sempre ma a noi e' per una sera che interessa.
Vista spettacolare ma spet-ta-co-la-re su tutta Parigi e il meglio dell'arte moderna ai suoi piedi - e' in cima al centro Pompidou.
Una rosa rossa al centro di ogni tavolo e mbiance industrial-design. Cucina francese e internazionale.
Un fondant au chocolat da oscar, standing ovation e bacio accademico.
Dove? Ma a Beaubourg! Quarto Arrondissement.
Un consiglio?
3 :
Prenotare!!!
Aguzzare la vista in cerca di giornaliste di moda e roba simile.
Riempire bene il portafogli.
Vi sentite molto-molto fashion per una sera? O anche sempre ma a noi e' per una sera che interessa.
Vista spettacolare ma spet-ta-co-la-re su tutta Parigi e il meglio dell'arte moderna ai suoi piedi - e' in cima al centro Pompidou.
Una rosa rossa al centro di ogni tavolo e mbiance industrial-design. Cucina francese e internazionale.
Un fondant au chocolat da oscar, standing ovation e bacio accademico.
Dove? Ma a Beaubourg! Quarto Arrondissement.
Un consiglio?
3 :
Prenotare!!!
Aguzzare la vista in cerca di giornaliste di moda e roba simile.
Riempire bene il portafogli.
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Ristoranti carini a Parigi
La Grille Saint Germain
Se mi chiedessero qual e' il posto in cui sono stata piu' spesso per cena a Parigi, risponderei immediatamente l'1 di Rue Guisarde.
Alla Grille si sta bene, ci si sente a casa e si ha voglia di tornare.
L'ambiente e' molto cliché-parigino, le pareti raccontano la storia di tutti gli attori che nel dopoguerra sono passati dalla Ville Lumières. La cucina e' varia e gradevolissima: carne, pesce, ostriche, ottimi vini.
Se si arriva senza prenotare, bisognerà andare a bere una cosa nel quartiere per aspettare che un tavolo si liberi. Puo' essere simpatico (Rue des Canettes, Rue Princesse...) ma, per chi volesse evitare, ho messo nei link il numero di telefono.
Un consiglio? Lo consiglio.
Metro a scelta tra:
Mabillon (Linea 10)
Odéon (Linea 10, Linea 4)
Saint Germain des Prés (Linea 4)
Saint Sulpice (Linea 4).
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Ristoranti carini a Parigi
Le Pt Fernand
Il piccolo Fernand, ad un passo dal Marche' Saint Germain, in rue Lobineau.
Minuscolo, tovaglie a quadretti, ambiente conviviale e rilassato.
La cucina e' raffinata, tipicamente francese (le magret de canard alla salsa di mirtilli e' orgasmico).
E' un po' piu' caro della Grille.
Ma...piu' ristorantino francese di cosi', non si puo'.
Prenotare assolutamente.
E prepararsi a spazi strettini.
Dopotutto, e' il fascino di Parigi.
Trovate la scheda nei link.Minuscolo, tovaglie a quadretti, ambiente conviviale e rilassato.
La cucina e' raffinata, tipicamente francese (le magret de canard alla salsa di mirtilli e' orgasmico).
E' un po' piu' caro della Grille.
Ma...piu' ristorantino francese di cosi', non si puo'.
Prenotare assolutamente.
E prepararsi a spazi strettini.
Dopotutto, e' il fascino di Parigi.
Metro Odeon o Mabillon.
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Ristoranti carini a Parigi
Ristorante Georgiano
Si chiama Pirosmani e si trova al 6 di Rue Boutebrie, nel 5 arrondissement parigino. Ad un passo dal Musee du Moyen Age e dalla sede principale della Sorbona, a qualche viuzza da Notre Dame e dalle splendide luci della Senna.
E' un ristorante minuscolo, quasi un corridoio: ingresso, pochi tavoli, in fondo, la cucina.
Stile semplice, come decoro solo un grande specchio e qualche barattolo di conserva, musica e personale georgiani doc, accoglienza squisita, sapori di una cucina antica : noci, formaggi, spezie.
Prezzi minuscoli (vino tipoco a parte) e ricette che si ricordano.
Immancabile in un menu e' il Khatchapuri, una focaccia tipica ripiena di formaggio. Ne esistono di due dimensioni (la piccola costa circa 7 euro ed e' da sola una cena, la grande va per forza divisa in tre o quattro o si rishia l'esplosione).
Altro piatto imperdibile e' l'agnello all'ancienne : Tchanack, servito in una terracotta rovente con patate, verdura. Divino.
Divertenti e saporitissimi sono i Kinkali: una porzione e' composta da cinque grandi ravioli ed un bicchiere di vodka. I ravioli, secondo tradizione, vanno presi con le mani (attenzione, scottano!) e capovolti - punta in giu'. Si morde un angolino e si beve il poco brodo contenuto (secondo la regola, stando attenti a non far cadere nessuna goccia nel piatto), poi si mangia il resto.
Non esistono dolci tipici, ma la torta di crepes alle amarene e' di una bonta' internazionale e una porzione va bene per due.
Un consiglo? Andarci in cinque o sei, ordinare tante cosine diverse e assaggiare un po' di tutto.
Cosi' facendo e bevendo un vino non troppo caro, si cena con meno di 15 euro a testa e si mangia davvero bene.
E poi, due passi a Cluny.
Un altro consiglio? E' davvero un posticino da non perdere : ci tornano tutti.
E' un ristorante minuscolo, quasi un corridoio: ingresso, pochi tavoli, in fondo, la cucina.
Stile semplice, come decoro solo un grande specchio e qualche barattolo di conserva, musica e personale georgiani doc, accoglienza squisita, sapori di una cucina antica : noci, formaggi, spezie.
Prezzi minuscoli (vino tipoco a parte) e ricette che si ricordano.
Immancabile in un menu e' il Khatchapuri, una focaccia tipica ripiena di formaggio. Ne esistono di due dimensioni (la piccola costa circa 7 euro ed e' da sola una cena, la grande va per forza divisa in tre o quattro o si rishia l'esplosione).
Altro piatto imperdibile e' l'agnello all'ancienne : Tchanack, servito in una terracotta rovente con patate, verdura. Divino.
Divertenti e saporitissimi sono i Kinkali: una porzione e' composta da cinque grandi ravioli ed un bicchiere di vodka. I ravioli, secondo tradizione, vanno presi con le mani (attenzione, scottano!) e capovolti - punta in giu'. Si morde un angolino e si beve il poco brodo contenuto (secondo la regola, stando attenti a non far cadere nessuna goccia nel piatto), poi si mangia il resto.
Non esistono dolci tipici, ma la torta di crepes alle amarene e' di una bonta' internazionale e una porzione va bene per due.
Un consiglo? Andarci in cinque o sei, ordinare tante cosine diverse e assaggiare un po' di tutto.
Cosi' facendo e bevendo un vino non troppo caro, si cena con meno di 15 euro a testa e si mangia davvero bene.
E poi, due passi a Cluny.
Un altro consiglio? E' davvero un posticino da non perdere : ci tornano tutti.
Convine prenotare! Il numero e' lo 01 43 26 17 65
Metro' Cluny la Sorbonne (uscita Rue Saint Jaques, appena fuori dalla scala del metro' fate "inversione": vi girate nel senso opposto e percorrete per una ventina di metri Bd Saint Germain. Alla vostra sinistra avete il Musee du Moyen Age e Rue Boutebrie si trova sulla destra.
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